Città di Carrara


Prodotti tipici

Agnello di Zeri: nel comune di Zeri, situato in Lunigiana lungo l'Appennino ad un altezza di circa 1500 metri, viene ancora allevata la "zerasca", una razza ovina autoctona. Un pugno di produttori si occupa ancora di allevare questa pecora di taglio medio e dal vello bianco, ne restano pochi esemplari, circa 3000, ma non è soltanto questo a renderla pregiata. La carne delle pecore, infatti, tenera e dolce non ha sentore di selvatico; questo è dovuto alla particolare tecnica di allevamento. Durante quasi tutto l'anno le pecore sono libere di pascolare all'aperto, d'inverno invece vengono tenute nell'ovile e alimentate con il fieno prodotto dai pascoli stessi, il latte che producono questi animali quindi è molto ricco di proteine e gli agnelli sono particolarmente graditi e gustosi.

Cipolla di Treschietto: le peculiarità che rendono questa cipolla eccezionale, oltre la forma appiattita, il colore rosso all'esterno e bianco all'interno con venature viola, sono senza dubbio l'aroma molto intenso e la dolcezza del gusto che le permettono di essere apprezzata anche cruda come condimento per insalate.

Fagiolo di Bigliolo: il fagiolo di Bigliolo è caratterizzato da una buccia sottile, è estremamente digeribile e molto delicato, deve le sue qualità al tipo di coltivazione e sopratutto alla terra della lunigiana, alle favorevoli condizioni del clima ed all'acqua di irrigazione.

Farina di castagne della Lunigiana: nel Medioevo la coltivazione dei castagni ebbe, in Lunigiana, un grande incremento grazie alla contessa Matilde di Canossa e la farina ricavata dai castagni stessi divenne per secoli il pane dei poveri. Le castagne venivano utilizzate in vari modi: bollite, abbrustolite, oppure seccate e macinate per produrre la farina. Il castagno che ricopre l'Appennino è rimasto tutt'oggi la pianta tipica della lunigiana e i prodotti che ne derivano costituiscono un mercato molto importante. La farina di castagne della lunigiana ha una fragranza molto intensa, un colore avorio-crema e un sapore molto dolce. Le caratteristiche della farina sono date, oltre che dal sapore particolarmente dolce della castagne lunigianesi, dall'antica tecnica di affumicatura che ha luogo nei tipici metati mediante un fuoco alimentato continuamente con la legna di castagno.

Lardo di Colonnata: anticamente il lardo era considerato il taglio più povero del maiale, era utilizzato dai contadini e dai cavatori come condimento principale, veniva stagionato e conservato all'interno di conche di marmo per essere poi utilizzato nei periodi di carestia e d'inverno quando la neve isolava i paesi di montagna dalla valle. Oggi è considerato una vera prelibatezza, la sua fragranza e morbidezza è data dal tipo di stagionatura all'interno di conche di marmo e dalle spezie utilizzate (sale grosso, pepe nero, lardo tritato, rosmarino ed altre spezie) viene fatto stagionare per circa sei mesi. La bravura degli artigiani sta nel capire quando è il momento giusto per togliere la lastra di marmo che copre il lardo per renderlo il più possibile bianco e tenero. Il modo ideale per gustare il lardo di colonnata è tagliato finissimo su di una fetta di pane abbrustolito accompagnato con qualche pezzetto di pomodoro, il lardo sciogliendosi sprigionerà tutta la sua fragranza.

La Marocca di Casola: Marocca significa fatto con la farina ed in particolare è riferito alla farina grossolana con cui i popoli primitivi producevano il pane. In lunigiana ed in particolare a Casola dove è stata riscoperta e riavviata la produzione di questo pane dal sapore antico, la Marocca si prepara con farina di grano, farina di castagne e patate lesse. E' prodotta a Regnano di Casola da un unico produttore, il forno di Fabio Bertolucci.

Mela rotella della Lunigiana: è una mela medio piccola dalla buccia verde con striature rosse quando viene raccolta e gialla con striature rosse a maturazione avvenuta. Ha una polpa bianca e soda dal sapore dolce-acidulo, oltre che fresca è utilizzata anche cotta per la preparazione di dolci.

Miele della Lunigiana DOP: la lunigiana grazie al suo ambiente rimasto incontaminato ed alla folta vegetazione boschiva ha tutte le caratteristiche adatte per produrre il miele nel modo più naturale possibile. Le due specie arboree che hanno la maggiore presenza nel territorio sono l'acacia e il castagno che non fiorendo nel solito periodo permettono alle api il reperimento di una grande quantità di nettare per molti mesi. Questa peculiarità rende il miele della lunigiana del tutto naturale e molto puro.

Vino Candia dei colli apuani DOC: il comprensorio del Candia si estende per circa 800 ettari tra Massa Carrara e Montignoso, di questi circa 300 sono coltivati con vigneti. Vengono prodotte le tipologie secco, amabile e vin santo. Il vino di Candia è ottimo per accompagnare i prodotti tipici della cucina locale ed in particolare quello secco con i crostini con il lardo di Colonnata e quello amabile con la torta di riso. La produzione della vite risale a periodi molto antichi come dimostrano i terrazzamenti risalenti al 2000 a.C. Il riconoscimento DOC del vino bianco risale al 1981, tra i vigneti il più presente è sicuramente il Vermentino bianco, altri vigneti autoctoni sono il Trebbiano, il Malvasia e l'Albarola. Per la produzione del vino rosso vengono utilizzati il Vermentino nero oltre al Ciliegiolo al Massaretta e Sangiovese. Recentemente anche il vino rosso di Candia ha ottenuto la DOC.

Vino Vermentino dei colli di Luni DOC: il Vermentino dei colli di Luni ha ottenuto la DOC nel 1990, per avere la DOC deve essere prodotto con almeno il 90% di vermentino, hanno ottenuto la DOC anche il vino bianco dei Colli di Luni ed il rosso. Il Vermentino dei colli di Luni è particolarmente indicato per essere accompagnato al pesce ed ai crostacei, il bianco è indicato per tutti i piatti della cucina ligure mentre il rosso è più indicato per essere accompagnato ai piatti della cucina toscana.

 



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